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Atto di assenso per coloro che hanno figli minori

 

Atto di assenso per coloro che hanno figli minori

Se si è genitore di figli minori per richiedere il proprio passaporto o la carta di identità è necessario l'assenso dell'altro genitore. Non importa se coniugati, conviventi, separati, divorziati o genitori naturali. Il motivo è ovviamente la tutela del minore. L'altro genitore deve firmare l'assenso in Consolato davanti al Pubblico Ufficiale (che autentica la firma). Se l’altro genitore è cittadino dell’Unione Europea ed impossibilitato a presentarsi per firmare la dichiarazione d’assenso, il richiedente del passaporto potrà presentare la dichiarazione firmata in originale dall’altro genitore allegando la fotocopia di un documento d’identità dello stesso. La fotocopia del documento dovrà contenere la pagina che riporta la firma dell’altro genitore per il confronto con quella presente sul modulo.

Se uno dei due genitori è extracomunitario (extra UE) deve firmare la dichiarazione di assenso in una delle seguenti modalità:

  • davanti a un funzionario del Consolato Generale al momento della richiesta del documento allo sportello (solo per i passaporti);
  • davanti a un funzionario della Pubblica Amministrazione in Italia;
  • davanti a un notaio britannico, previa apposizione dell’apostille;
  • se l’altro genitore di prole minore cittadino extra UE non si trova né in Italia, né nel Regno Unito, davanti a un funzionario di un ufficio consolare italiano nel Paese in cui si trova.

In caso di decesso di uno dei genitori occorre presentare una copia del certificato di morte.

Se il passaporto richiesto è in favore di un figlio minore, i genitori del minore devono ambedue firmare l’atto di assenso con le stesse modalità sopra descritte.

In mancanza dell'assenso dell’altro genitore il richiedente il passaporto può avviare la procedura di emissione di un Decreto Consolare con il quale il Console Generale, in veste di Giudice Tutelare, può eccezionalmente autorizzare il rilascio del passaporto o di altro documento di viaggio.

Questa procedura prevede la richiesta formale dell’interessato indicante i motivi del mancato assenso da parte dell’altro genitore al rilascio del passaporto e le ragioni per cui il rifiuto viene eventualmente ritenuto pretestuoso o ingiustificato. Deve inoltre contenere informazioni dettagliate circa gli obblighi imposti alla potestà genitoriale e all'affidamento del minore e deve indicare, se in possesso, l'ultimo indirizzo ed i riferimenti telefonici del genitore non consenziente ai quali l’Ufficio Consolare si possa eventualmente riferire direttamente.

Se vengono accertate come ingiustificate le ragioni del dissenso dell'altro genitore, il Console Generale, in qualità di Giudice Tutelare può autorizzare, con apposito Decreto, il rilascio del passaporto o di altro documento di viaggio.

Questa procedura di volontaria giurisdizione è da considerarsi di natura eccezionale e può essere di conseguenza utilizzata solo in caso di assoluta impossibilità ad ottenere l'atto di assenso previsto dalla legge da parte del richiedente.

 

 


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