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Altre informazioni

 

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Informazioni fornite da:

Ufficio Centrale Stupefacenti (U.C.S.)
Ministero della Salute
Roma
Tel. 06 59941 - fax 06 59943226

Quantitativi massimi di medicinali che si possono portare con sé durante il soggiorno in Italia:

1) Per tutte le categorie di farmaci che vengono portati personalmente dal viaggiatore al momento dell’ingresso nel territorio nazionale, ad eccezione degli stupefacenti, delle sostanze psicotrope e della sostanze dopanti, non esistono prescrizioni normative (art. 25 del D.Lgs. n. 178/1991), anche se nella prassi ormai consueta, per notevoli quantitativi, che eccedano un presumibile consumo di 30 giorni di terapia, le autorità sanitarie e doganali di frontiera richiedono al passeggero l’esibizione della prescrizione medica.
2) Per viaggiatori che devono prolungare la permanenza o soggiornare a lungo nel nostro paese è possibile importare farmaci non registrati in Italia (spedibili anche per posta o corriere) su richiesta di un medico residente in Italia ai sensi del Decreto Ministero Sanità 11/02/1997.
3) Per i farmaci stupefacenti, limitatamente ai paesi aderenti gli accordi di Shengen, è previsto in applicazione dell’art.75 della Convenzione (decisione del comitato esecutivo del 22/12/1994 – G.U n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0463 -0468), che il viaggiatore si procuri, prima della partenza, un certificato (all.2 della decisione) redatto dall’Autorità Sanitaria nazionale individuata dal predetto accordo, certificato che viene rilasciato dietro presentazione della prescrizione medica. Il certificato in questione è valido 30 giorni. Per i paesi non Shengen, questo Ufficio in passato ha rilasciato autorizzazioni a singoli passeggeri in presenza di un certificato analogo a quello di cui sopra, rilasciato dall’Autorità Sanitaria equivalente a quelle dell’allegato 2 della predetta decisione. In mancanza dell’autorizzazione i farmaci stupefacenti verranno trattenuti dalle autorità doganali.
4) Per i farmaci ad azione dopante, di cui alla lista del decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali del 3 febbraio 2006, è obbligatorio esibire la prescrizione medica per qualsiasi quantitativo, in quanto la Legge. n. 376/2000 prevede sanzioni penali (reclusione da tre mesi a tre anni) per chi procura, somministra o assume sostanze dopanti senza la relativa prescrizione medica.

 


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