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Cresce la voglia di italiano nel Regno Unito

Data:

16/07/2020


Cresce la voglia di italiano nel Regno Unito

L’italiano è sempre più amato nel Regno Unito. Lo afferma un’analisi dell’Ufficio Scolastico del Consolato Generale di Londra: numeri alla mano la domanda di “italiano” nelle scuole britanniche è cresciuta e nuovi corsi saranno istituiti all’inizio del prossimo anno scolastico ad Oxford, nell’area di Colchester e Croydon.

Allo stato attuale sono ben 804 i corsi nella nostra lingua che coinvolgono circa 19.000 studenti. Tutto ciò è reso possibile dai 73 docenti d’italiano – inviati da Roma o residenti nel Regno Unito - che operano presso istituti scolastici o presso enti promotori (associazioni private che gestiscono e favoriscono la diffusione della nostra lingua). Ad esempio, nella capitale britannica è presente la “Scuola Italiana a Londra”, che organizza corsi anche in Galles. A Manchester è attivo il “Centro Diffusione Lingua e Cultura Italiana” che si occupa del nord del Paese, mentre in Scozia la diffusione dell’italiano è affidata all’organizzazione non-profit “Il Girotondo”.

Per rispondere a questa accresciuta voglia di “italiano”, il Dipartimento scolastico del Consolato Generale di Londra ha lanciato un nuovo sito internet (https://sites.google.com/view/italian-education/home). La piattaforma, anche in lingua inglese, è strutturata in maniera tale da fornire informazioni ma anche scaricare materiale didattico per tutte le tipologie di studenti (da Year 1 fino a A-Level). Questi contenuti, realizzati dai docenti italiani, sono a disposizione di tutti (alunni, genitori, insegnanti). L’intento è quello di soddisfare le crescenti richieste dei connazionali e di avvicinare più persone allo studio della lingua e della cultura italiana. Nel sito è presente anche una newsletter (https://sway.office.com/E1a8qdjcX1AdTol1) per tenersi aggiornati sui progetti e gli eventi dell’Ufficio Scolastico. Il primo numero, dal titolo “L’italiano al tempo del Covid”, è una raccolta di testimonianze di dirigenti e docenti che, attraverso idee originali e didattica a distanza, hanno risposto alla sfida dell’insegnamento durante la pandemia.


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