Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Pubblicazioni di matrimonio

 

Pubblicazioni di matrimonio

Le pubblicazioni di matrimonio sono obbligatorie solo per i matrimoni da celebrarsi in Italia, sia civili che religiosi con effetti civili.

Almeno uno dei due nubendi deve essere un cittadino italiano residente in questa circoscrizione consolare ed iscritto all’Aire.

Nel caso di due cittadini italiani, di cui uno residente presso la circoscrizione di questo Consolato Generale e uno residente in Italia o presso la circoscrizione di altra rappresentanza diplomatico-consolare italiana, la procedura delle pubblicazioni potrà essere espletata alternativamente presso questo Consolato Generale o presso il Comune/altro Consolato di residenza.

La documentazione necessaria per procedere alle pubblicazioni è la seguente:

  1. formulario di richiesta di pubblicazioni di matrimonio (cliccare qui) completato in ogni parte e firmato da entrambi i nubendi;
  2. fotocopia di passaporto o fotocopia di carta d’identità validi di entrambi i nubendi;
  3. nel caso di matrimonio religioso, lettera su carta intestata della Chiesa in Italia, con timbro e firma del Sacerdote che celebrerà le nozze, in cui dovranno essere specificate le generalità complete degli sposi, nonché la Chiesa e la data del matrimonio.

Requisiti ulteriori per il partner straniero:

  1. Solo per i cittadini britannici: Certificato di non impedimento (Certificate of no impediment – CNI), rilasciato dal Registry Office locale britannico unitamente a una Dichiarazione giurata bilingue (Statutory declaration) resa dagli interessati presso un avvocato o notaio britannico (cliccare qui). Per il "Certificato di non impedimento" e per la "Dichiarazione giurata bilingue" non è necessaria legalizzazione o traduzione. Si prega di notare che sul sito www.gov.uk si richiede legalizzazione e traduzione solo per i britannici che devono sposarsi con italiani residenti in Italia e non iscritti AIRE e per britannici che sposano altri stanieri o britannici in Italia;

  2. Cittadini statunitensi e australiani: atto notorio da sottoscrivere (clicca qui) 1) presso un notaio inglese in UK la cui firma va apostillata; 2) presso un notaio nei Paesi di origine (USA/Australia) la cui firma va apostillata; 3) in Italia presso un notaio italiano;

  3. Cittadini degli Stati firmatari della Convenzione di Monaco conclusa il 5 settembre 1980 (Austria, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia):certificato di capacità matrimoniale. Tale certificato è esente da legalizzazione e traduzione;

  4. Altri partner stranieri: Nulla Osta al matrimonio (assenza di impedimenti), emesso dalle competenti Autorità del proprio Paese non oltre 6 mesi prima della data prevista per il matrimonio.

    Il “NULLA OSTA” deve indicare: cognome, nome, data e luogo di nascita, cittadinanza, residenza, stato libero, nome e cognome dei genitori e che non vi sono impedimenti al matrimonio secondo le leggi dello Stato di appartenenza. Per la donna divorziata, inoltre, deve essere indicata la data di scioglimento del matrimonio e per la donna vedova la data di vedovanza.

    Il nulla osta potrà essere richiesto presso la propria rappresentanza diplomatico – consolare in Italia, oppure presso la propria rappresentanza diplomatico – consolare nel Paese di residenza o presso il Comune di nascita o di provenienza.

    Per i cittadini extra–UE, il Nulla Osta dovrà essere legalizzato nelle forme previste (legalizzazione consolare o, se il Paese emittente aderisce a specifica Convenzione Internazionale, per apostille), salvo che, in base ad accordi internazionali, il Nulla Osta sia esente da legalizzazione.

    Il Nulla Osta deve essere debitamente tradotto in italiano. Le traduzioni devono recare la certificazione di traduzione: nei Paesi dove esiste la figura giuridica del traduttore ufficiale la conformità può essere attestata dal traduttore stesso, la cui firma va poi legalizzata. Nei Paesi nei quali tale figura non è prevista dall'ordinamento locale occorrerà necessariamente fare ricorso alla certificazione di conformità apposta dall'ufficio consolare italiano competente.

 

Per prenotare l’appuntamento si deve utilizzare esclusivamente l’apposito link (cliccare qui per prenotare).

Una volta prenotato l'appuntamento, occorrerà spedire la documentazione descritta al sottostante indirizzo:

CONSOLATO GENERALE D'ITALIA – LONDRA

Ufficio Stato Civile – Sez. Pubblicazioni

“Harp House” – 83/86 Farringdon Street

EC4A 4BL London

L’Ufficio di stato civile, verificata la regolarità della documentazione prodotta, invierà conferma dell’appuntamento, convocando i nubendi per la sottoscrizione del processo verbale di pubblicazione.

All’appuntamento dovranno presentarsi entrambi i nubendi muniti del documento di identità. Solo in casi eccezionali potrà presentarsi solo uno dei nubendi munito di delega scritta dell’altro (CLICCARE QUI PER MODULO). Nel caso il delegante non sia cittadino UE, la delega dovrà essere effettuata di fronte ad un notaio, la cui firma dovrà essere legalizzata. La delega deve essere tradotta in italiano.

La delega può anche essere redatta presso l'Ambasciata/Consolato nel Paese di residenza fuori dal Regno Unito.

Il giorno dell’appuntamento, i nubendi devono effettuare il pagamento delle tasse consolari (Imposta di bollo NAA, art. 3 Affissione Pubblicazioni di Matrimonio e art. 24 Autentica di firma nel caso di nubendo cittadino extra UE. Vedere la Tabella delle Tariffe Consolari per l’importo aggiornato.

Le pubblicazioni restano affisse per otto giorni consecutivi presso l’Albo Consolare on line.

Il quarto giorno dalle compiute pubblicazioni, la procedura si conclude con l’emissione del “certificato di eseguite pubblicazioni di matrimonio’’ che ha una validità di 180 giorni. Decorso tale termine, per poter contrarre matrimonio, occorrerà ripetere le pubblicazioni.

Il certificato di eseguite pubblicazioni di matrimonio è altresì soggetto a una tassa consolare (art. 2c Certificato d'avvenuta Pubblicazione, vedere la Tabella delle Tariffe Consolari per l’importo aggiornato) che va pagata il giorno del ritiro del certificato o il giorno delle pubblicazioni, nel caso di richiesta di spedizione del certificato di eseguite pubblicazioni. In tale ultimo caso, dovrà essere fornita anche una busta preaffrancata con indicazione dell’indirizzo di spedizione.

 


303