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Info utili

 

Info utili

TASK FORCE COVID-19

Il 10 marzo è stata istituita presso il Consolato Generale di Londra una Task Force Covid-19 (Coronavirus) per rispondere all’attuale situazione d’emergenza. La Task Force non si occupa di emergenze riguardanti i servizi consolari (es. scadenza passaporti e/o carte d'identità). Per tali questioni si invita il pubblico ad indirizzare le richieste alle email dei singoli Uffici.

 

CONTATTI TASK FORCE

 

CENTRI PRIVATI PER EFFETTUARE IL TEST COVID in UK (alla fine della pagina presente nel link)

 

RIENTRO IN ITALIA FINO AL 30 APRILE 

Con le ordinanze del Ministro della Salute del 216 aprile e 29 aprile, in vigore fino al 15 maggio 2021, sono state disposte le seguenti misure:

- inserimento del Regno Unito tra i paesi dell'elenco C;

- proroga, per coloro che nei quattordici giorni precedenti all'ingresso in Italia hanno soggiornato in uno o piu' Paesi dell'elenco C, allegato 20 del DPCM del 3 dicembre 2020, salvi i casi previsti dall'art. 51 c. 7 del DPCM del 2 marzo 2021 (ovvero per motivi che non siano di salute, urgenza o necessita'), dell'obbligo di sottoporsi a un periodo di quarantena di 5 giorni a prescindere dall'esito del test nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Italia e di effettuare un ulteriore test al termine dei 5 giorni di quarantena.

L'ordinanza prevede che al rientro in Italia sia obbligatorio:

  • sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo (non obbligatorio per i minori di due anni);
  • sottoporsi a prescindere dall’esito del test molecolare o antigenico di cui sopra, alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per un periodo di cinque giorni (comunicando il proprio arrivo all'ASL locale);
  • sottoporsi al termine dell’isolamento di cinque giorni ad un ulteriore test molecolare o antigenico;

Queste disposizioni non si applicano a chi rientra nelle condizioni di deroga come previsto dall’articolo 51, comma 7, Dpcm 2 marzo 2021, aggiornato dall'Ordinanza del 16 aprile. Consulta la sezione Deroghe nel sito Viaggiaresicuri.it (par. "ECCEZIONI ALL’OBBLIGO DI TEST E/O ISOLAMENTO FIDUCIARIO CON SUCCESSIVO TEST"). Ma attenzione: molte compagnie aeree non permettono l'imbarco senza il tampone negativo.

Rimane l’obbligo di comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso, nonché l’obbligo di compilare un’autodichiarazione (allegato all'autodichiarazione), la quale verrà sostituita da un modulo di localizzazione in formato digitale (l’autodichiarazione nel corrente formato potrà continuare a essere utilizzata solo in caso di impedimenti tecnologici).

QUESTIONARIO INFORMATIVO

FOCUS: CITTADINI ITALIANI IN RIENTRO DALL’ESTERO E CITTADINI STRANIERI IN ITALIA (Sito MAECI)

NORMATIVA PER GLI SPOSTAMENTI IN ITALIA

 

SPOSTAMENTI DAL REGNO UNITO VERSO L'ESTERO

Secondo le attuali norme anti-Covid, per le Autorità britanniche è vietato viaggiare all'estero per andare in vacanza, con multe fino a £5000 in caso di inadempienza.

Nei casi permessi per legge, è necessario compilare un modulo che stabilisca che il viaggio è consentito in base alle restrizioni nazionali.

I vettori verificheranno che i moduli siano stati compilati prima dell'imbarco, al check-in (online o al banco del check-in) o al gate di partenza. Ai passeggeri che non sono in possesso di un modulo valido potrebbe essere negato l'accesso al volo. I vettori saranno inoltre legalmente obbligati a precisare sul loro sito web che il modulo deve essere compilato prima del viaggio.

Per maggiori informazioni, cliccare qui.

 

SPOSTAMENTI DALL'ESTERO VERSO IL REGNO UNITO (obbligo test prepartenza e doppio test in UK)

(per ulteriori informazioni si consiglia di contattare le Autorità UK che hanno emanato le sottostanti nuove indicazioni)

Il Governo britannico ha annunciato l'adozione di ulteriori misure di prevenzione del rischio di contagio per tutti i passeggeri in arrivo in Inghilterra a partire dal 15 febbraio.

https://www.gov.uk/guidance/how-to-quarantine-when-you-arrive-in-england

Al link sono presenti anche le indicazioni per chi arriva in Galles, Scozia e Nord Irlanda.

Le nuove misure riguardano l'obbligo di prenotazione (e pagamento) prima del volo di due test (al secondo e all'ottavo giorno dall'arrivo) e si aggiungono a quelle già in vigore, che prevedono l'obbligo di esibire un risultato negativo di un test effettuato nelle 72 ore precedenti all'arrivo, la compilazione del Passenger Locator Form e l'autoisolamento domiciliare di 10 giorni.

È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato (qui una lista non esaustiva dei centri clinici). È inoltre responsabilità dei viaggiatori verificare che il tipo di test effettuato soddisfi i requisiti tecnici di accuratezza prescritti dal governo britannico (performance standards of ≥ 97% specificity,≥ 80% sensitivity at viral loads above 100,000 copies/ml); tali requisiti si applicano ugualmente ai tamponi molecolari (PCR), ai test LAMP e ai test rapidi antigenici (generalmente meno precisi).

Sono esentati dall’obbligo di tampone pre-partenza i bambini di età inferiore agli 11 anni.

È inoltre fatto divieto di ingresso per i cittadini non residenti nel Regno Unito provenienti dai Paesi in "red list" (fra i quali NON è compresa l'Italia). Per coloro che provengono da detti Paesi è obbligatoria la quarantena in albergo con spese a carico del viaggiatore.

https://www.gov.uk/guidance/transport-measures-to-protect-the-uk-from-variant-strains-of-covid-19

Per viaggi di durata inferiore a 3 giorni, il test potrà essere effettuato prima della partenza dal Regno Unito e mostrato al rientro.

Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti link.

https://www.gov.uk/uk-border-control/self-isolating-when-you-arrive

https://www.gov.uk/coronavirus

Per ulteriori informazioni in lingua italiana si consiglia un'attenta lettura dello specifico approfondimento sul portale Viaggiare Sicuri, a cura dell'Unità di Crisi della Farnesina.
http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

 

VACCINAZIONE ITALIANI ALL' ESTERO (EX DPR 618/80)

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha sottoscritto un protocollo con il Ministero della Salute e con l'Agenzia Italiana del Farmaco, che indica la procedura per l'accesso alla vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 per i soggetti aventi diritto ai sensi dell'articolo 2 del DPR 31 luglio 1980 n.618.
Tra costoro, rientra un nutrito gruppo di connazionali all'estero: si tratta in particolare di lavoratori temporanei, lavoratori che abbiano temporaneamente perso il lavoro, titolari di pensione italiana o di borsa di studio, altri dipendenti pubblici e loro familiari.

Per tutti gli aventi diritto all'assistenza sanitaria ex art.2 del DPR 618/80, il protocollo prevede:

a) la possibilita' di prenotare la vaccinazione e rientrare in Italia, in base alle tempistiche stabilite per la vaccinazione delle diverse categorie individuate dal Piano Strategico Vaccinale Nazionale e secondo le disposizioni normative per gli spostamenti da e per l'estero in vigore al momento della data stabilita per la somministrazione vaccinale;

b) la possibilita' di aderire autonomamente a Piani Vaccinali Nazionali locali, laddove presenti nei paesi di accoglienza, anche ove suddetti piani vaccinali riguardino la somministrazione di vaccini al momento NON autorizzati in Italia o in ambito europeo. In questo caso, le eventuali spese e/o ticket derivanti dall'accesso alla vaccinazione in loco dovranno essere trasmesse per il tramite delle rappresentanze diplomatico-consolari competenti - come gia' avviene per i rimborsi delle spese sanitarie ex DPR 618/80;

NON sono invece consentiti rimborsi ex DPR 618/80 per acquisti individuali di dosi di vaccino non rientranti nell'ambito dei Piani Nazionali Vaccinali locali: e cio', in analogia a quanto previsto per gli italiani residenti in Italia, cui non e' al momento consentito l'accesso a vaccini diversi da quelli individuati dal Piano Strategico Vaccinale Italiano.

Per ulteriori approfondimenti o eventuali dubbi in merito al paragrafo a) - prenotazione della vaccinazione in Italia - si suggerisce di contattare le rispettive Aziende sanitarie locali del Comune AIRE di residenza.

 

INDICAZIONI IN MATERIA SANITARIA NEL REGNO UNITO

 

SUSSIDI ED ASSISTENZA ECONOMICA

 

DONAZIONI E VOLONTARIATO


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