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MESSAGGIO PER LE FESTIVITA’ DEL CONSOLE GENERALE D’ITALIA A LONDRA

Cari connazionali,

desidero farVi giungere a nome mio e di tutto il personale del Consolato Generale d’Italia a Londra il più’ sincero ed affettuoso augurio per le Festività.

Il 2014 è stato un anno di nuovi primati per il Consolato Generale: sono ormai circa 235.000 i connazionali iscritti all’AIRE, e continuano a crescere ad una media di 1.800 nuove iscrizioni al mese. Come ha riconosciuto la Fondazione Migrantes, il Regno Unito è stato il Paese dove gli italiani sono emigrati maggiormente nel corso dell’ultimo anno (+71% rispetto all’anno precedente).

Sono questi numeri che fanno del Consolato Generale d’Italia a Londra il primo in Europa e il secondo dell’intera Rete diplomatico-consolare italiana nel mondo per numero di connazionali iscritti nello schedario consolare.

I numeri confermano tale primato: con la media mensile di oltre 1.600 passaporti, oltre 350 fogli di viaggio, 2.400 variazioni anagrafiche e 8.000 comunicazioni ai Comuni, questo Consolato Generale è il primo dell’intera Rete diplomatico-consolare: nessun altro Consolato può infatti vantare una simile mole di servizi erogati. Il nostro Consolato è il primo in Europa anche per nascite registrate e il secondo al mondo per percezioni consolari fatte guadagnare all’erario italiano. 

Si tratta, tuttavia, di numeri che mettono quotidianamente a dura prova una struttura che – a fronte delle chiusure degli Uffici consolari di Manchester e Bedford – non è, invece, aumentata per numero di dipendenti, ma che ha profuso ogni possibile sforzo per far fronte alla pressione crescente di una comunità italiana in drammatico incremento.

A parità di risorse, abbiamo voluto rispondere alla sfida dei numeri con l’introduzione, spesso in totale autonomia, di strumenti e tecnologie volti a migliorare l’erogazione del servizio, nell’ottica di una progressiva digitalizzazione e di una più dinamica interazione con l’utenza. Tra queste, ricordo il perfezionamento del sistema di iscrizione/variazione AIRE totalmente online, che ha consentito di ridurre i tempi di lavorazione del 70%; l’ampliamento della nostra “anagrafe digitale”; la creazione della guida “step-by-step” sul servizio passaporti, che guida l’utente al servizio in base alle sue esigenze, con la convinzione della necessità di una comunicazione che sia prima di tutto chiara e “user-friendly”.

Grazie al sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, questo Consolato Generale è stato designato come sede pilota per avviare il progetto di distribuzione alla Rete consolare onoraria delle apparecchiature per il rilevamento dei dati biometrici. Il progetto è stato avviato in ottobre in quattro sedi consolari onorarie: i connazionali residenti a Bedford, Birmingham, Cardiff e Liverpool possono pertanto rivolgersi ai rispettivi Consoli onorari per richiedere il passaporto, senza doversi recare a Londra. Si tratta, come è ovvio, di un servizio particolarmente utile per la nostra comunità più anziana. Sempre alla luce delle difficoltà di prenotare l’appuntamento per il passaporto (difficoltà date, come è ovvio, dalla grande sproporzione tra una domanda sempre più numerosa e i posti effettivamente allocabili in base alle nostre risorse umane e tecniche ) abbiamo altresì istituito un sistema di prenotazione telefonico, che si configura quale alternativa al sistema gratuito di prenotazione online.

Sono, inoltre, sempre di più i giovani che frequentano i nostri incontri di orientamento “Primo Approdo” (sono undici gli incontri tenutisi dallo scorso gennaio), progetto innovativo che si pone l’obiettivo di fornire informazioni utili ai nostri connazionali di recente immigrazione in Inghilterra e nel Galles attraverso seminari tematici gratuiti ospitati in Consolato su specifici temi (legale, fiscale, medico, accademico). Siamo orgogliosi che il progetto “Primo Approdo”, nato su ispirazione dell’Ambasciatore Terracciano, sia stato annoverato dalla Farnesina tra le “migliori prassi” dell’intera Rete diplomatico-consolare.

Il Consolato Generale continua a essere, in virtù della sua collocazione nella nuova Sede di “Harp House” (proprietà dello Stato italiano nel cuore della City) vera e propria vetrina del “Made in Italy” e della creatività italiana. In questi mesi diverse sono state infatti le opere di giovani artisti ospitate in Consolato e le installazioni dei più noti marchi del design italiano.

Il risultato ci conforta: sui circa 5000 questionari sul servizio consolare compilati nell’ultimo anno dall’utenza sulla propria esperienza in Consolato, il 94% ha dato riscontro ampiamente positivo, ritenendosi particolarmente soddisfatta del servizio. Sono felice di osservare, inoltre, come i followers della nostra pagina Facebook siano più che raddoppiati nell’ultimo anno, consentendoci di guadagnare un altro primato nella Rete diplomatico-consolare.

L’anno che si sta concludendo ha, altresì, visto questo Consolato Generale impegnato nel garantire il voto dei nostri connazionali per il rinnovo del Parlamento Europeo: con oltre 180.000 elettori il Consolato Generale a Londra si è confermato primo ufficio consolare in Europa e il secondo dell’intera Rete, ed ha istituito in tutta l’Inghilterra e il Galles 75 sezioni elettorali. Si è trattato di un impegno straordinario per una struttura già fortemente limitata in termini di risorse umane.

Il Consolato Generale è ora chiamato a garantire l’esercizio elettorale del rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Comites) di Londra e Manchester: la novità è che potranno votare i connazionali iscritti all’AIRE che ne facciano espressa richiesta a questo Consolato Generale entro il prossimo 18 marzo. Vi invito pertanto ad esercitare tale facoltà, per far sì che i nuovi Comites siano quanto possibile rappresentativi delle diverse e molteplici istanze della nostra comunità nel Paese.

Vorrei concludere, infine, con un ringraziamento alla “squadra” del Consolato Generale: grazie alla professionalità’ e senso del dovere del personale qui impiegato è possibile rispondere ogni giorno alle numerosissime necessità di una comunità “reale” che è stimabile in oltre mezzo milione di connazionali. A tutti loro va il mio apprezzamento e i più affettuosi auguri per un 2015 in cui cercheremo di rispondere con rinnovato impegno e vigore alle tante istanze che provengono dalla nostra collettività.

Il miglior riconoscimento che ci potrete attribuire è il sapere che sentite la “Harp House” come una “casa comune”, dove riscoprire l’italianità e quel senso di appartenenza che il vivere lontano dall’Italia sembra rinfocolare in ognuno di noi.

FORMULO A VOI TUTTI, CARI CONNAZIONALI, I MIGLIORI AUGURI PER UN BUON NATALE E UN FELICE E SERENO 2015 !